{"id":4106,"date":"2014-10-17T11:38:01","date_gmt":"2014-10-17T11:38:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgiardinodilulu.it\/debug\/?p=4106"},"modified":"2014-10-17T11:52:54","modified_gmt":"2014-10-17T11:52:54","slug":"ghetto-kids","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgiardinodilulu.it\/debug\/blog\/ghetto-kids\/","title":{"rendered":"Ghetto Kids"},"content":{"rendered":"<h3><strong><em>Altro che talent show! Ghetto Kids: per noi, \u00e8 s\u00ec!<\/em><\/strong><\/h3>\n<p><em>Le spalle ondeggiano, il bacino scandisce il tempo e le gambe scattanti guidano i piedi nudi sulla strada sterrata di Kampala: inizia cos\u00ec la favola dei Ghetto Kids, i cinque bambini ugandesi che hanno conquistato il web a passi di danza.<\/em><\/p>\n<p>C\u2019era una volta, nella baraccopoli di Kampala, un gruppo di bambini in difficolt\u00e0, abituati a crescere tra fame, stenti, elemosina e notti senza un tetto sulla testa. Un bel giorno, per\u00f2, Dauda Kawuma, il loro maestro di matematica, pens\u00f2 bene di trascurare addizioni e sottrazioni per insegnare loro a ballare. I bambini rivelarono presto un talento inaspettato che convinse Dauda a girare un video delle loro coreografie destinato a youtube: pochi passi di danza, ritmati sulle note di \u201cSityaLoss\u201d di Eddy Kenzo, con la polverosa strada della baraccopoli a fare da scenografia.<\/p>\n<p>Era il gennaio del 2014. E nessuno avrebbe mai immaginato che \u201ci ragazzi del ghetto\u201d sarebbero diventati delle star. Milioni di visualizzazioni in pochi mesi hanno trasformato il video amatoriale girato da Dauda in un fenomeno planetario, un successo capace di cambiare la vita di quei bambini.<\/p>\n<p>\u201cLa mia vita prima era cattiva\u201d, dice Alex, uno dei bambini del gruppo che ricorda bene le giornate passate \u201cin strada a chiedere le elemosina\u201d o a \u201crovistare nella spazzatura in cerca di cibo\u201d. Oggi la vita \u00e8 pi\u00f9 buona con Alex: grazie alle performance dei Ghetto Kids e ai nuovi video girati, pu\u00f2 pagare la scuola e aiutare economicamente la mamma, alla quale ha finalmente assicurato un alloggio nella baraccopoli.<\/p>\n<p>Il nostro primo, superficialissimo, pensiero potrebbe scomodare \u201cil ritmo nel sangue\u201d e altri luoghi comuni sul genere. E invece no. I Ghetto Kids studiano quotidianamente. La semplicit\u00e0 della loro danza \u00e8 solo apparente: l\u2019istinto \u00e8 disciplinato dall\u2019esercizio e il senso del ritmo obbedisce all\u2019allenamento. Niente di strano, se pensiamo che il loro mentore \u00e8 un maestro di matematica! Ma niente di pi\u00f9 raro nell\u2019epoca, del \u201cvippismo\u201d, della popolarit\u00e0 a qualsiasi costo e del successo a prescindere dalle capacit\u00e0. Assuefatti come siamo (chi scrive confessa di organizzare gruppi d\u2019ascolto per Xfactor) al talento preconfezionato su misura per la prima serata tv, ai reality show popolati da alieni senz\u2019arte n\u00e9 parte, alle gare culinarie e ai culi al concorso di bellezza, lo sentiamo al volo che i Ghetto Kids raccontano un\u2019altra storia. Una storia bella, una storia che fa bene. Non sappiamo come andr\u00e0 a finire, se per questi ragazzi ci sar\u00e0 davvero un lieto fine, ma facciamo lo stesso il tifo per loro. Perch\u00e9 sono bravi ma, soprattutto, perch\u00e9 ci piace pensare al loro successo come a un premio alla seriet\u00e0. Quasi per ricordare che, con l\u2019impegno (quello vero), il talento (quello vero) pu\u00f2 emergere da qualsiasi contesto, anche da una baraccopoli. Ed \u00e8 questa, forse, la morale della favola \u2026 sempre che di una morale ci sia bisogno.<\/p>\n<p>E allora, care mamme e cari pap\u00e0, quando li scopriremo a cantare davanti allo specchio (la mia, appena duenne, lo fa! E, giuro, non le ho mai fatto vedere Xfactor), quando ci chiederanno di vestirli come il personaggio del momento, quando ci accorgeremo che sono dei maestri nell\u2019arte del selfie e quando ci diranno che da grandi vogliono diventare famosi, non rockstar o ballerine, ma famosi (ah, come si fanno rimpiangere i sani astronauti di una volta); ecco, quello sar\u00e0 il momento di raccontare ai nostri bimbi la favola dei Ghetto Kids.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altro che talent show! Ghetto Kids: per noi, \u00e8 s\u00ec! 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